La dieta che funziona

Se nella vita hai fatto diverse diete, è possibile che almeno una di queste "abbia funzionato".
Poi però è accaduto qualcosa e gli obiettivi tanto faticosamente raggiunti sono andati persi.
Possiamo definire dunque queste situazioni dei successi?
Ahimè, no.
Posso dire infatti che una dieta abbia funzionato se mi fa sparire totalmente un sintomo.
O se mi fa mantenere il peso ottenuto, grazie ad essa, per almeno 5 anni.
Se anche si perdono 10 kg e poi in meno di 5 anni si riprendono, quella dieta è stato un flop totale.
Con l'aggravante che, dentro se stessi, resterà la convinzione di colpa personale per il peso riacquistato.
"La dieta aveva funzionato, sono io che non ho abbastanza volontà/cura di me/amor proprio/ecc. ecc.".
Oppure si tirano in causa fattori esterni, quali il lavoro, la famiglia, il partner, eventi particolari ecc. ecc.

Ma no, quella dieta sì che funzionava!

Quali danni possono determinare nelle persone questi pensieri?
Infiniti.

ALLA RICERCA DELLA DIETA CHE FUNZIONA

Per prima cosa, le persone che credono nelle diete sono alla continua ricerca.
Ricerca di un guru, ricerca della "dieta perfetta".

In tal modo, o si deresponsabilizzano totalmente (se non ottengo i miei obiettivi è colpa del nutrizionista/della dieta).
Oppure, si iperresponsabilizzano (la dieta è top, sono io che sono uno sciagurato/a).

Tutto questo funziona? NO!
E prima ce ne liberiamo, meglio staremo.
Tutti. A partire sia dai pazienti sia da noi addetti ai lavori.
Che, per quanto possiamo a volte apparire cinici o più o meno empatici, di fatto non ci piace mai e non ci fa bene ottenere degli insuccessi.

COME LIBERARCI DAL CIRCOLO VIZIOSO?

Innanzitutto promuovendo una "cultura della dieta" differente.
Dove alimentarsi diventi un atto di amore verso sé, non un periodico ulteriore non ascoltarsi.
E poi diffondendo conoscenza e mettendo al corrente che no, se si modifica fortemente il peso corporeo ma per un tempo ridotto, quello non è affatto un successo ma anzi, potrebbe addirittura diventare l'inizio di un circolo vizioso fatto di ripetuti tentativi dietetici, seguiti da importanti yo-yo del peso ed inizio di comportamenti disfunzionali verso il cibo, con ripercussioni gravi sulla salute psicofisica della persona. Questo tuttavia deve partire da noi addetti ai lavori, smettendo di promettere risultati (di qualsiasi tipo essi siano!) in tempi prestabiliti, spesso assurdi.

Dunque diete miracolose, in assoluto, non esistono, piuttosto esiste l'educazione alimentare non prescrittiva, un metodo e processo senza dubbio graduale, impegnativo e relativamente lento, ma che potrebbe offrire svariati benefici, soprattutto a lungo termine.
Il punto è: siamo davvero pronti a questo?

Ne parlerò nel prossimo post, a presto!